Il progetto WiM (WomenInMud) fa parte della community internazionale Mudder Woman lanciato dal fortissimo brand Americano Tough Mudder, il più grande organizzatore mondiale di Mud Run. Arriva in Italia grazie a Tough Mudder Italy e rappresentato da una squadra tutta al femminile composta da donne con ruoli diversi nella vita: impiegate, psicologhe, operatori sanitari, insegnanti tutte insieme per un unico obiettivo: creare un nuovo stile di vita dove lo sport diventa parte importante e integrante della quotidianità.
Non importa il ruolo lavorativo, se mamma o no, ciò che importa diventa imparare a superare ogni ostacolo con forza, esplosività, concentrazione e strategia così come nella vita reale.
La squadra si allena regolarmente insieme per prepararsi ad un ricco calendario di gare nazionali ed europee da svolgere in team sia competitive che non competitive, ma il focus principale rimane la capacità di allenarsi alla vita attraverso l’utilizzo di una disciplina sportiva unica nel suo genere.
Nonostante la squadra nasca tutta al femminile, il senso di accoglienza e inclusione è sempre presente.
Persone di livello differente riescono comunque ad integrarsi attraverso il passaggio e la condivisione delle risorse.

 

Presupposti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in risposta alla richiesta dei governi di linee guida aggiornate in merito a politiche efficaci per favorire una maggiore diffusione dell’attività fisica in tutta la popolazione, in special modo tra le fasce più sedentarie come donne adulte e adolescenti, ha lanciato “More active people for a healthier world”. Si tratta del primo piano d’azione globale il cui fine è promuovere lo stile di vita fisicamente attivo.
Il progetto è stato sviluppato grazie i rappresentanti della Società Internazionale per l’attività fisica e la salute (International Society for Physical Activity and Health – Ispah) e i portatori di interesse di vari settori, tra i quali figurano sanità, sport, trasporti e pianificazione urbanistica, nonché la società civile, il mondo della ricerca e dell’università e l’imprenditoria privata. (Fonte OMS 2018).

Obiettivi

  1.  Promuovere e incentivare uno stile di vita più attivo e stimolante nel mondo femminile non solo da un punto di vista fisico ma anche psicologico;
  2. Favorire lo sviluppo di competenze trasversali che sono necessarie per affrontare in maniera efficace il mondo del lavoro e la vita personale (Soft Skills).

Il progetto

Lo sport al femminile viene spesso messo su un livello differente.
Questo perché si ha ancora l’idea che la donna possa avere meno risorse per affrontare situazioni in cui lo spirito di adattamento debba essere ben sviluppato.
Nell’immaginario comune si pensa ancora alla donna poco attiva da un punto di vista sportivo o alla donna che pratica sport definiti prettamente femminili.
Negli ultimi anni invece si è per fortuna assistito ad un cambio di questa tendenza.
Anche la donna viene inserita e può raggiungere risultati importanti in sport che prima venivano maggiormente definiti prettamente maschili.
Inoltre la figura femminile ha acquisito ogni giorno di più un ruolo fondamentale nella società che non la vede più come donna e mamma, ma la vede come donna, mamma, lavoratrice in carriera e perché no anche atleta.
Sono sempre di più le donne che nel loro stile di vita conciliano vari aspetti che prima si pensavano inconciliabili.

Cosa aspetti a metterti alla prova?